Carta dei diritti dello studente
Siamo studenti, professori, impiegati universitari, laureati e ricercatori, siamo parte dell’ alba di questo nuovo millennio, siamo qui per percepire e testimoniare la nascita di una nuova sensibilità, una sensibilità che si sta lasciando dietro la preistoria umana per entrare in una storia veramente umana:
Con questa carta si chiude l’ultimo paragrafo dell’ultimo capitolo dell’università delle norme, degli oneri e dei doveri e se ne apre uno nuovo, un nuovo volume, il volume che corrisponde a una nuova civiltà: arbitrario e multiforme, inefficiente, invadente ed esigente, si apre il capitolo dei diritti dello studente, e non si apre “formalmente” (come in genere si usa nelle nostre democrazie) si apre seriamente e pretenziosamente. E ce ne dispiace, davvero, sinceramente, ce ne dispiace, ma nessuno potrà “valutarci” su questo volume esente da copyright. E non ci sarà nessun appello e non ci sarà nessuna revoca. Solo ci sarà l’organizzazione autogestita degli studenti e dei docenti più sensibili. Questa carta è un sottile sussurro nel cuore di tutti gli studenti di tutte le università del mondo. Ora questo sussurro deve crescere e non può, non deve fermarsi.
Gli studenti sono il futuro dei popoli: il loro sviluppo, lo sviluppo della salute, dell’istruzione e il miglioramento della qualità della vita dipende da loro. Dunque nessuna variabile “macroeconomica” deve stare al di sopra di questo diritto poiché non rappresenta una spesa ma un investimento….