Giovedì 29 Maggio si sarebbe dovuta tenere in aula IV, nella facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, un convegno sulle Foibe a cui avrebbe dovuto partecipare Roberto Fiore, europarlamentare e segretario nazionale di Forza Nuova. Il Preside di Lettere e Filosofia, Guido Pescosolido, aveva precedentemente firmato l’autorizzazione per lo svolgimento del convegno.
Dopo un’insistente protesta degli studenti che giustamente facevano rilevare la pericolosità dell’evento, il vice-rettore Frati ha revocato l’autorizzazione.
Come conseguenza della revoca questa mattina, 27 Maggio 2008, all’Università La Sapienza di Roma, un gruppo di estrema destra ha attaccato violentemente alcuni studenti che stavano attacchinando manifesti in via C.De Lollis. Armati di bastoni chiodati, chiavi inglesi e spranghe hanno picchiato selvaggiamente gli studenti inermi del Collettivo. Nello scontro quattro ragazzi, di entrambe le parti, sono rimasti feriti.
Come Corvi prendiamo le distanze da questo clima da guerriglia urbana.
Dopo l’avvento del nuovo Governo e l’elezione di Alemanno, come Sindaco di Roma, abbiamo assistito al crescendo di atti di intolleranza feroce.
Intolleranza nei confronti dei migranti, dei rom e degli omosessuali come testimoniano le aggressioni nel quartiere Pigneto, nel quartiere Prenestino e, questa mattina, verso gli studenti dell’Università.
In un clima sociale così teso abbiamo trovato irresponsabile l’autorizzazione a ospitare a La Sapienza Fiore, esponente politico promotore di quella cultura dell’odio che tanto sta invadendo capillarmente la nostra quotidianità. L’Università è un luogo predisposto all’approfondimento della conoscenza, in cui si dovrebbero sviluppare la cultura del rispetto e della ricerca libera da ingerenze e dove, in momenti come quello che stiamo attraversando, dovrebbero nascere risposte da cui trarre ispirazione. Per questo, ma anche per comprendere le motivazioni del preside, come Corvi abbiamo partecipato all’occupazione della presidenza di Lettere.
In questi giorni è stato vergognoso il silenzio del Mondo Accademico, di cui Pescosolido è solo uno dei rappresentanti. Un preside schiacciato dalla macchina del potere politico, dalla burocrazia che si dimentica dell’Etica.
Grande paradosso quello della destra di Governo che pone come tema centrale quello della sicurezza e permette il dilagare del terrore nelle strade.
In quest’atmosfera tesa e violenta, dove la caccia alle streghe è all’ordine del giorno, si rende evidente e necessario lo sviluppo di una cultura della non-violenza attiva. Una cultura del rispetto delle diversità improntata al dialogo, capace di superare l’ignoranza del pregiudizio e di costruire un percorso solidale. Troppe volte la Storia ci ha insegnato come dalla spirale della violenza e della vendetta non ci siano vie d’uscita.
Lanciamo un appello a tutte quelle persone e a quegli studenti che vogliono liberarsi dalla logica binaria della vendetta per cercare risposte creative e nonviolente, per mostrare l’ “idiozia del bastone”. Ci appelliamo anche ai docenti affinché escano dal silenzio e riprendano il ruolo di guide che in teoria spetterebbe loro, prendendo in prima persona posizione nei confronti di ciò che è accaduto.
[...] Scontri alle porte de La Sapienza, la violenza dilaga. [...]